antonella cilento

Asino chi legge: la critica

Il libro della Cilento diventa la storia di chi non desiste da un antico mestiere che, nel "vuoto spaventoso della progettualità culturale" d'oggi può aiutare: perché "niente, salvo noi stessi può impedirci di riconquistare" ciò che "stiamo perdendo" o "in certi casi abbiamo già perso".

Giorgio De Rienzo, Corriere della sera

Cilento, globetrotter appassionata e attenta, vede le brutture ma anche i fiori che d'improvviso le medicano. Sa cogliere la vitalità dei linguaggi dei ragazzi, come quei fidanzatini che, fra loro, è tutto un mettersi e un appendersi. (...) E insomma: finché c'è un incipit (e ovviamente qualcuno che te lo tiri fuori), forse c'è speranza.

Francesco Durante, Corriere del Mezzogiorno

...libro dagli scenari sempre intensamente contraddittori: desolanti ed entusiasmanti insieme. (...) ogni lettore conquistato dalla passione per i libri può trasformarsi da asino ragliante in principe o principessa. O in un burattino che si scioglie dai fili che lo comandano.

Laura Lepri, Il Domenicale / Sole 24 ore

Io i libri di questa scrittrice napoletana me li divoro tutti, nonostante sia donna e nonostante sia napoletana, o forse proprio per questo: siccome non può scattare nessunissima identificazione leggerla mi serve per dimenticarmi, e ogni tanto ci vuole. Antonella Cilento è il mio svago. La leggo con piacere perché scrive bene (...) La leggo con profitto perché è un'attenta osservatrice e mi fa conoscere realtà che altrimenti mi sfuggirebbero.

Camillo Langone, Il Foglio

© 2014-2017 Antonella Cilento - Tutti i diritti riservati