antonella cilento

Isole Senza Mare

Guanda, 2009

Antonella Cilento - Isole senza mare

Cosa porta una donna di oltre ottant'anni a tentare il suicidio? È da questa domanda che prende il via la narrazione di Isole senza mare, romanzo storico d'indagine biografica, a cavallo dei generi e del tempo. Nina, anziana vedova sarda, con sua sorella Maddalena, eredi di una famiglia esule dalla Spagna, e Aquila, contessa spagnola fuggita in Italia con i suoi a causa della persecuzione antiebraica, intrecciano le loro vicende a distanza di un secolo. La voce narrante segue nel presente le vicende di sua zia Nina e dei suoi infelici amori, ricostruendo una vicenda famigliare di esili, di viaggi e di guerra che si conclude nella Napoli attuale. Nel passato, invece, Aquila incontra il destino avverso che, da privilegiata, la trasforma prima in prostituta, poi in mantenuta, amante del più grande e celebre collezionista dei suoi tempi, Giovanni Pietro Campana, truffatore e dandy, ma, in realtà, innamorata di un attore inglese, Adam Eggs. Abitate da fantasmi, veri e immaginari, ossessioni antiquarie e vendette, legate a doppio filo da rimandi, coincidenze ed eredità, entrambe le storie hanno il loro lontano fulcro nel paesino di Azara, sui Pirenei, ma si svolgono in Italia, fra la Roma papalina e ottocentesca alle soglie dell'Unità, una Venezia sognante dove avviene una fischiatissima prima de La Traviata, la Parigi di Napoleone III, il fascismo e la contemporaneità.

 

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