antonella cilento

Neronapoletano

Guanda, 2004

Antonella Cilento - Neronapoletano

Elide soffre di attacchi di panico: è agorafobica, claustrofobia e abitudinaria. Elide, sin da bambina, vede personaggi di quadri passeggiare per le strade della sua città, Napoli. E vede anche, nei musei, quadri i cui protagonisti assomigliano a persone che lei conosce. Il suo lavoro nei Beni Culturali la porta a compiere indagini su pezzi d'arte trafugati, ma un giorno, proprio quando crede di aver chiuso un caso collegato a oggetti appartenuti al filosofo Giovan Battista Vico, una serie di coincidenze sospette le scombussolano la vita: incrocia per strada un celebre attore che crede di conoscere, entra per caso in una chiesa nel pieno centro della città e che pure sembra abbandonata, le arrivano strane e-mail a nome di un tale Luìs de la Cerda, s'invaghisce di un giovanissimo attore... In una continua sovrapposizione fra passato e presente, fra la Napoli metropolitana del Duemila e quella oscura e spagnola del Settecento, Elide Sorano è coinvolta suo malgrado in un'indagine volta solo in apparenza a rintracciare antichi oggetti e che la porterà invece a scovare oscure connessioni fra la sua vita e quella di amici e conoscenti e un episodio violento della storia cittadina e a conoscere, in definitiva, meglio se stessa e le imprevedibili connessioni fra ciò che siamo e ciò che siamo stati.

 

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