antonella cilento

Non è il paradiso: la critica

Il pamphlet narrativo sul fare cultura a Napoli, Non è il paradiso, di Antonella Cilento (Sironi), è un testo che ha avuto uno strano destino: fare rumore già prima della sua uscita. (...) Antonio Franchini (...) è secco: "Non è il paradiso è un libro importante, coraggioso, è quello che, sulla città, ha lo sguardo più "da dentro" che io conosca. E' anche riassuntivo di molti altri, da Il mare non bagna Napoli all'Armonia perduta ad altri che sono stati scritti dopo. (...) Felice Piemontese, francesista e critico de "Il Mattino", non si sottrae al gioco dei commenti: "Ad occhio, le tesi del libro mi sembrano coraggiose e in larga parte condivisibili: le verifichiamo ogni giorno".

Vincenzo Aiello, Il Mattino

Il libro della Cilento è un perfetto dosaggio di pamphlet e narrazione, riflessione e racconto; un libro da leggere come testimonianza reale e anche generazionale delle difficoltà (meridionali, italiane) di vivere di cultura. Pure, un bestiario dei loschi figuri che "comandano" la cultura per conto delle istituzioni e che della cultura hanno un'idea propagandistica e dozzinale.

Andrea Di Consoli, l'Unità

Libro duro, a tratti durissimo per il tono che l'attraversa. Pamphlet, diario civile, inchiesta, referto di una disillusione, esame di coscienza di una generazione: in questo testo Antonella Cilento (...) per la prima volta si misura con argomenti e personaggi piantati nel presente e lo fa senza alcuna mediazione retorica. (...) Quel che colpisce di Non è il paradiso, in ogni modo, è la difra ultimativa che lo caratterizza. Antonella Cilento, a 33 anni, pare aver deciso di chiudere i conti con la propria città.

Generoso Picone, Il Mattino

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